
La Memoria della Pietra
Intervista a Cinzia Bibolotti - La Memoria della Pietra
Come ci fa notare da subito Cinzia Bibolotti, quella casa, con quelle volte sul soffitto e quei capitelli che ricordano tanto il Sant’Agostino, non poteva essere sempre stata un' abitazione, ma probabilmente la vecchia Chiesa di Sant’ Ansano di cui parlano i testi.
Così inizia la nostra lunghissima giornata tra quelle mura, un tavolo di legno accoglie vecchi fogli ingialliti, fotografie in bianco e nero e documenti di tutto il nostro secolo e quello precedente. La storia di un' intera famiglia, generazioni raccontate per immagini, lettere scritte a mano e ricordi appresi durante le ricerche fatte dalla stessa signora Cinzia.
Ci racconta come due famiglie di scultori si sono unite, come se anche lei avesse vissuto insieme a loro gli amori, i lavori e gli studi di quei tempi.
Ha raccolto un'enorme quantità di informazioni e ce le espone velocemente, come se il tempo fosse troppo poco per dirci tutto. E infatti è così, non basta di certo una giornata per vedere ogni cosa, per rievocare le controversie tra artisti e clienti o riconoscere i personaggi che hanno fatto la storia in quelle fotografie di gruppo, tutte catalogate con cura in grandi quaderni ad anelli.
Dopo averci dato qualche idea su quelli che sono stati i suoi predecessori, soprattutto quello che questa famiglia è stata per Pietrasanta, con grande dispiacere siamo costrette a salutarla, con il pensiero però di rivivere quei racconti ogni volta che vedremo le molte figure di pietra che popolano la nostra città.
Partecipa Anche tu
Sei un cittadino di Pietrasanta o della Versilia? Hai dei ricordi da condividere? Con Fotografie, lettere ma anche aneddoti e racconti, puoi partecipare a La Memoria della Pietra, scrivi a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it





































